Fincantieri, commessa da 1,3 miliardi Si rinnova la flotta dei sommergibili

ACCORDO DA 1,3 MILIARDI CON LA MARINA

Maxi commessa a Fincantieri Costruirà in Liguria due sommergibili Due nuovi sommergibili per la Marina militare italiana, per Fincantieri si tratta un contratto il cui valore complessivo è di 1,3 miliardi. PERUZZI/PAGINA17 Luca Peruzzi i GENOVA Due nuovi sommergibili per la Marina militare italiana, che come capacità tecnologica si inseriscono tra unità nucleari e convenzionali, e che sono l'evoluzione della classe Todaro (U212a, sviluppata da Fincantieri e dalla tedesca Tyssenkrupp Marine Systems) di cui oggi quattro unità sono in uso dall'Italia e sei dalla Germania. Il gruppo navalmeccanico ha firmato ieri il contratto di costruzione con l'Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti (Occar) per una commessa da 1,35 miliardi di euro per due unità più altre due in opzione, comprensiva del supporto logistico e centro d'addestramento (con l'opzione il valore è 2,6 miliardi), e consegna tra 2027 e nel 2029.

I nuovi battelli entreranno in servizio Il rendering del nuovo sottomarino per garantire alla Marina adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, e considerato l'approssimarsi del termine della vita operativa delle quattro unità della classe Sauro attualmente in servizio. Il territorio maggiormente coinvolto nella costruzione di queste unità è quello ligure, con Fincantieri e le sue aziende e centri a Genova come Seastema e il Cetena che fanno la parte del leone, il cantiere del Muggiano dove verranno costruiti i nuovi sottomarini, la sede a Genova della direzione Navi militari per la progettazione, a cui s'affianca la filiera della componentistica in particolare dell'area spezzina, così come il Rina e i centri universitari come quello di Genova coinvolti in importanti progetti di ricerca e sviluppo collegati al programma. Il gruppo Leonardo, che rappresenta il principale subcontraente e registra un significativo sviluppo nel settore della subacquea proprio grazie a questo programma, è coinvolto per lo sviluppo e la fornitura del sistema di comando e controllo (per 150 milioni di euro), cuore del sistema di combattimento e delle comunicazioni, che vede coinvolti principalmente i siti di Roma, Pomezia e Genova, nonché i siluri pesanti che rappresentano l'armamento principale dei sottomarini e componentistica varia del sito di Livorno. Il sistema propulsivo dei nuovi sottomarini comprenderà inizialmente un sistema di batterie al litio di nuova generazione di concezione e sviluppo nazionale fornito dalla Fib e integrato da Fincantieri, a cui dovrebbe aggiungersi sulla seconda coppia di sottomarini un sistema fuel celi di nuova generazione a cui stanno lavorando diverse realtà industriali e centri universitari nazionali: un coinvolgimento dell'industria, università e centri di ricerca a tutto tondo, coordinato dal segretariato generale della Difesa e direzione nazionale armamenti, che ha visto nell'assegnazione del programma all'agenzia O ccar una gestione di potenziale sviluppo internazionale, al pari di programmi quali quello italo-francese delle Fremm.A questo riguardo, l'altro ieri a Riva Trigoso si è svolto il taglio della prima lamiera della prima nuova Fremm per la Marina Militare. Si tratta delle due unità che saranno costruite per rimpiazzare le altrettante cedute all'Egitto con consegna nel 2025 e che porteranno il numero totale delle unità del programma italo-francese a 22.LA MARINA HA FIRMATO UN CONTRATTO PER DUE UNITÀ, ALTRE DUE IN OPZIONE Fincantieri, commessa da 1,3 miliardi Si rinnova la flotta dei sommergibili

  

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